mercoledì, novembre 04, 2009
Non ho più voglia di scrivere.
A dire il vero non ho più voglia di un sacco di cose.
Mi drogo di uscite con gli 'amici' come si potrebbe bere la cicuta e il giovedì e il venerdì finisce anche che a fine serata ho la stessa sensazione di intorpidimento e morte che avrei bevendola.
Marcello è morto e io non sono riuscita a piangere come dio comanda...tanto che a volte mi chiedo se possa ancora provare qualcosa.
Mi ha lasciato sola, qui, senza uno dei miei più grandi confidenti...l'unico che poteva sciogliere la matassa esoterica dei simbolismi degli avvenimenti. Il mio degno avversario delle grandi battaglie ideologiche che mettevamo in campo uno contro l'altra.
Vorrei poter rivedere Valentina, nonostante tutto.
E invece mi sfugge tutto tra le dita...
e mi trovo con una bolla di rabbia che non riesco a far esplodere e che fuori è ghiaccio.
Ho paura di rimanere sola...e mi chiedo chi sarà il prossimo che si suiciderà?
Ho paura di appoggiami a Lyle perchè potrebbe cedere.Ho paura di cadere.
E' diversi giorni che penso continuamente a Vale. Non voglio che parta.
Non voglio perdere quella che era stata la nostra amicizia.
domenica, agosto 09, 2009

scelta del giorno: provare a fare almeno due giorni di digiuno terapeutico, in vista di 7 a settembre. E provare la dieta liquida per vedere se riesco a migliorare la mia salute, che sta andando lentamente in pezzi.
giovedì, giugno 04, 2009
Oggi, per puro caso, mi sono imbattuta in una pagina internet riguardante lo scoutismo...mi ricordo ancora il giorno della mia promessa. Nessuno mi aveva avvisato che ci sarebbe stata, quindi mi son trovata con i miei compagni esploratori che mi cercavano, in dieci minuti, di insegnare disperatamente la promessa. Tenendo conto che io ero anche la più piccolina, perchè teoricamente sarei dovuta essere coi lupetti, ma la mia altezza, preparazione fisica e attitudine culturale (?) erano troppo simili a quelli di un adolescente per lasciarmi con loro. Insomma, dopo un "Tra poco ci sono le promesse, sei preparata?" e il mio conseguente "EEH?", mi son trovata davanti ai miei capi, con i miei compagni alle spalle e la promessa scritta sul palmo della mano. Emozionatissima.
Ho fatto per alzare la mano quando non dovevo, subito avvisata da un accigliarsi di chi stava accettando la mia promessa...
promessa bizzarra per essere che eravamo scout aconfessionali... avevo anche cercato di dire che, a mio parere, non era corretta la formula ma, a quanto pareva quella era e non c'era da discutere in merito.
"Prometto sul mio onore di fare del mio meglio per compiere il mio dovere verso Dio, la Patria, la Famiglia; agire sempre con disinteresse e lealtà, ed osservare la legge scout. "
Ci credevo davvero, anche se non ero tagliata per la convivenza con molte delle femmine della mia pattuglia, troppo in calore e troppo poco scout per i miei gusti.
Analizziamo le leggi scout e vediamo quanto le ho rispettate...giusto per sentirmi un po' più merdina del solito:
- Legge scout
- La parola dell'esploratore/trice è sacra.
sono fregata...
- L'esploratore/trice è leale, forte e coraggioso.
non so quanto io sia leale, ma nelle cose che contano cerco di esserlo. Sono forte, però, non quanto vorrei ma abbastanza da dare del filo da torcere a molti. Sono abbastanza coraggiosa nel momento del bisogno, ma la mia vita non mi chiede di esserlo particolarmente comunque, quindi potrei non esserlo davvero.
- L'esploratore/trice è amico di tutti e fratello/sorella di ogni altro esploratore/trice.
Ahi...qui iniziamo ad andare male. Sono pronta ad essere una buona spalla per tutti, anche sconosciuti, ma direi che, visto come odio quelli di Cri*nyric non posso dire di essere riuscita ad attenermi completamente alla mia promessa.
- L'esploratore/trice è cortese e tollerante.
Tollerante sì, nel senso più ampio del termine. Rispetto le idee altrui, anche quando non sono le mie, purchè queste non vadano a vessare altri o a danneggiarli moralmente o fisicamente. Non sono, però, molto cortese come persona.
- L'esploratore/trice rispetta e protegge i luoghi, le piante e gli animali.
Sì, questo lo rispetto il più possibile. La natura è la mia vita ed è qualcosa che amo proteggere.
- L'esploratore/trice è coscentemente disciplinato/a.
Ecco, qua abbiamo cannato in pieno. Non sono capace di essere disciplinata, a meno che questo non sia assolutamente necessario per portare a termine qualcosa di vitale.
- L'esploratore/trice è sempre sereno/a anche nelle difficoltà.
Non sono serena, almeno all'inizio, ma so recuperare il mio self controll abbastanza in fretta. Sono una guerriera.
- L'esploratore/trice è sobrio/a, economo/a, laborioso/a e perseverante.
Sobrio? Cosa si intende per sobrio? Comunque non credo di esserlo. Economo...ci può stare, non amo gli sperperi quando possono essere evitati ampiamente con un po' di sana oculatezza. Laborioso tendenzialmente lo sono. Perseverante...dipende in cosa. In merito alle persone sono terribilmente (ed erroneamente) perseverante.
- L'esploratore/trice è puro/a nei pensieri e corretto/a nelle parole e negli atti.
PURO!?
Beh, diciamo che non sono laida per hobby come molte mie conoscenti che amano rotolarsi in atti di qualunque specie solo per essere alternative. Corretto...dipende, se si intende lottare per una causa senza giocare sporco nè usare argomenti scorretti allora sono corretta, se si intende avere un linguaggio privo di parole poco gentili...lasciamo perdere.
Beh, tutto sommato non mi è andata così male. Con un po' di impegno potrei combattere contro me stessa per migliorare anche quei punti in cui sono più carente, per essere uno scout migliore.
Perchè essere scout non è portare una divisa...è esserlo dentro, per sempre.
mercoledì, maggio 20, 2009
CINQUE ANNI.
cinque anni della mia vita, si sono fottuti quei vampiri del gioco online.
CINQUE
FOTTUTI
ANNI
per cosa? Per non avere nulla, per avere un pg che è segnalato come omonimo dopo solo 3 mesi che non gioco...
martedì, maggio 19, 2009
E la proposta di legge sulla caccia è di nuovo in parlamento, nonostante le opposizioni, nonostante fosse già stata calciata via.
E la lega applaude.
La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui essa tratta gli animali.
- M. K. "Mahatma" Gandhi -
Per favore, almeno evitiamo di entrare nella lista delle nazioni che proteggono meno la loro fauna. Almeno questo.
E l'unica cosa che mi viene da fare è vomitare e piangere.
Anche gli angeli in paradiso forse stanno piangendo, perchè noi stiamo distruggendo questo secondo Eden.
domenica, maggio 17, 2009
Mio padre è uscito completamente di matto.
Io ho sempre apprezzato un nazionalismo moderato, insomma un attaccamento alla propria patria (di nascita o di elezione non importa) ma senza perdere mai la capacità di giudizio in merito ad essa...e ho sempre pensato che l'elasticità mentale fosse una qualità estremamente importante.
Questo prima che casa mia diventasse una sorta di dittatura intellettuale dove la Francia è intoccabile, persino per le battute. Capisco che sia un effetto rimbalzo proprio perchè tutti gli italiani aggrediscono la Francia e chi è francese anche solo per metà (me compresa), ma ho sempre pensato che bisognasse storcere il naso e lasciar perdere questi atteggiamenti da minorati mentali. E se è stupido dimostrare questo tipo di atteggiamento mentale è ancora più idiota acquisirlo come reazione al medesimo trattamento.
Noblesse oblige.
Peccato che, a quanto pare, l'età stia solidificando un atteggiamento da dittatore che vieta qualunque libertà di espressione che sfiori, anche solo vagamente, il suo sfrenato e febbricitante nazionalismo.
Già ho difficoltà ad esprimermi normalmente, se poi devo anche mandarmi a puttane il cervello prostituendolo gratuitamente, controllando ogni cosa che dico dieci volte mentalmente per evitare le reazioni esagerate di sempre.
Ma se nel mondo non sono libero di esprimere il mio pensiero e a casa non lo sono, devo dedurre che l'unica possibilità di esprimermi liberamente è quella di farlo da sola, nel mio cervello, quando nessuno sta interagendo con me.
E...ovviamente il mio cervello apre una diatriba con me. E' quasi da malati mentali.
sabato, maggio 16, 2009
Pazzesco.
Son rientrata sul mio messenger, l'indirizzo che usavo ai tempi di Crion*ric e, dopo i primi due secondi di panico, mi son resa conto che non avevo la più pallida idea di chi fosse il 99% delle persone che avevo in lista. I nick personalizzati mi dicevano vagamente qualcosa, ma era quel qualcosa che ti rimane per esempio dopo un brutto sogno, quella impalpabile sicurezza di aver già sentito quel nome ma non avere idea di chi davvero fosse o perchè diavolo lo conoscessi.
E' stato strano, ma, devo ammettere, avrei preferito fermarmi a quella sensazione di alienazione totale...e invece son rimasta a scorrere quell'elenco di nomi.
Mi son soffermata su quello della persona con cui più avevo giocato, chiedendomi se fosse online, quasi contenta, tranne poi realizzare che sono solo un cancro asportato per lei.
Ho proseguito e mi è tornato il nodo allo stomaco che avevo sempre quando giocavo in quella land. Qualcosa che sta a metà tra una sensazione di pesantezza e quella specie di soffocamento che senti un attimo prima di vomitare anche l'anima.
E rabbia.
Non rabbia qualsiasi, ma quella rabbia per cui prenderesti qualcosa e la faresti in pezzi. In mille, minuscoli, pezzi.
E' come se dovessi vomitarti il cuore.
Ho chiuso tutto...ma quella sensazione non è sparita, è ancora lì, proprio a metà gola, come un sasso infilato in bocca a forza da un torturatore ignorante.
giovedì, maggio 14, 2009
Questi capelli non mi piacciono.
Me li sono decolorati e la cosa non mi dispiaceva, ma con questa ricrescita non li trovo più adatti a me. In fondo è sempre stato un colore intermedio prima di passare a qualcosa di più folle, ad un neon che indicasse quanto falsamente me ne sbattessi di quello che la gente pensa di me.
E' che questa linea scura sembra delimitare di netto la parte bionda e solare, quella che vorrei mostrare, dalla vera me.
E' delirante parlare in senso sociologico o psicologico di una tinta per capelli ma, visto che è nata principalmente per un mio desiderio interiore di cambiare qualcosa per attutire il colpo dell'ennesima amicizia bruciata, credo che sia una analisi piuttosto calzante.
Dovrei studiare, perchè ho pensato di finire questo benedetto liceo, ma c'è qualcosa in me che mi frena. Forse non credo abbastanza nelle mie possibilità (e sai che novità) o semplicemente vedo che gli altri sono sicuri che non porterò a termine neppure questo e la mia ragione agisce d'istinto per castrare ogni mio desiderio in modo da attutire le ripercussioni psicologiche in caso di fallimento.
Mh.
E oggi mi han succhiato via 15 fiale di sangue...
giovedì, aprile 23, 2009
"si ma tu te lo vuoi"
Probabilmente è vero.
E me lo merito, tutto quello che mi sta venendo addosso.
Ho semplicemente perso il controllo e questo è alla base di tutto.
mercoledì, aprile 22, 2009
Sono arrivata fin qui con la voglia di scrivere qualcosa di davvero interessante o importante o ambedue le cose. Forse volevo parlare del suicidio, non ricordo, della divisione sociologica dello stesso fatta tempo fa...oppure del fatto che è una autopunizione autoaggressiva molto spesso e non un modo di richiamare l'attenzione. Le colpe che gli altri ci scaricano addosso, le mancanze da loro sottolineate le facciamo nostre e le trasformiamo in pene dalle quali l'unica possibilità ammessa non è già la fuga ma la privazione dell'unico bene massimo che possediamo, ovvero la vita.
Ma non me lo ricordo.
I feel so disconnected.